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GINECOLOGIA E OSTETRICIA

Dott. Claudio Stefano ZANNO

Master universitario in Bioetica Avanzata

Iscritto albo FNOMCEO di Torino dal 1978 n° 09876

 

Da molti anni mi occupo di diagnostica Ostetrica, Ginecologica e Mammaria con particolare indirizzo verso la diagnostica Strumentale, con attenzione specifica per le tecniche ecografiche. Prediligo quindi come principale settore di attività proprio la Diagnostica Ultrasonica, sia per prestazioni singole di ecografia di Gravidanza, Ginecologica e Mammaria, ma soprattutto come Diagnostica Integrata che vada gradualmente a sostituire l’approccio più ’classico’.

 

ECOGRAFIE DI GRAVIDANZA

Per gli esami del 1° trimestre sono eseguite per il rilievo delle biometrie ai fini di Datazione, dei segni vitali e di eventuali anomalie precoci o altri segni prognostici, di eventuali patologie uterine. Prima della 10^ settimana può essere necessario accesso Transvaginale, che è comunque innocuo per l’embrione anche in presenza di minacce d’aborto. Il rilievo della Translucenza Nucale intorno alla 12^settimana NON viene effettuato, in quanto appannaggio di Centri Autorizzati. Tuttavia presso questo centro è possibile attivare le procedure per l’esecuzione dei test genetici non invasivi di ultima generazione per la valutazione del genoma fetale su sangue materno.
L’ecografia del 2°e 3° trimestre comprendono SEMPRE biometria fetale, valutazione morfologica, valutazione di parametri del ‘benessere’ fetale compresi anche rilievi di emodinamica fetale, placentare, uterina con metodica Color Doppler. Anche lo studio anatomico del cuore fetale può richiedere l’utilizzo di tale metodica. In alcuni casi (specie quando la posizione fetale permane sfavorevole o si riscontrino reperti dubbi) ci si riserva di richiedere una revisione dell’esame a brevissima scadenza, ma senza oneri aggiuntivi.
Quando le condizioni tecniche lo permettono ed in epoca adeguata l’esame può essere completato con visualizzazione fetale 3D – 4D, ugualmente senza oneri aggiuntivi. In tal caso le immagini vengono riprodotte su CD

 

ECOGRAFIE GINECOLOGICHE

E’ in ogni caso preferibile l’accesso transvaginale – la tecnica TA dovrebbe essere riservata solo ai casi di ‘impossibilità’ a procedere altrimenti.
L’esame comprende anche la valutazione Color Doppler di eventuali lesioni patologiche, senza che ciò debba essere espressamente richiesto dallo specialista inviante e senza oneri ulteriori. Comprende anche la valutazione di eventuali alterazioni di vescica-uretra e della statica pelvica in caso di problemi di incontinenza.
Sarebbe preferibile eseguire l’esame nei 10 giorni successivi alla fine del flusso mestruale (ma le clienti che fanno uso di Pillola possono eseguirlo in qualsiasi momento). Ovviamente ciò non vale per clienti con cicli molto irregolari e può essere eseguito – in caso di estrema necessità – anche con perdite ematiche in atto.
Non si eseguono ecografie TV in 3D

 

ECOGRAFIE MAMMARIE

Vengono eseguite sempre BILATERALI e comprendono sempre la valutazione del cavo ascellare e l’indagine Color Doppler delle eventuali lesioni patologiche, indipendentemente dalla richiesta dello specialista inviante.

 

PRESTAZIONI COMPLESSE (Visita Specialistica)

La prestazione comprende sempre il ricorso alla diagnostica per immagini (ecografia) sia mammaria che ginecologica propriamente detta – comunque ad esclusivo giudizio dell’operatore – senza oneri aggiuntivi. Può comprendere prelievo per Pap Test secondo esigenza.
Parimenti la visita Ostetrica comprende sempre anche la valutazione strumentale, anche al di fuori delle scadenze ‘Canoniche’

 

 

IN QUESTO STUDIO E' DISPONIBILE IL SERVIZIO DI

ECOGRAFIA OSTETRICA TRIDIMENSIONALE (3D)

ECOGRAFIA ED ECOCOLORDOPPLER IN OSTETRICIA GINECOLOGIA E SENOLOGIA

 

 

Personalmente ritengo che l’Esplorazione Vaginale Manuale classica o la palpazione mammaria abbiano ormai fatto il loro tempo e sia ormai più un rituale che una metodica di qualche oggettivo valore (specie in presenza di fattori limitanti come l’obesità). L’introduzione di Tecniche di Diagnosi per Immagini (e segnatamente l’Ecografia Pelvica – di netta preferenza con Accesso Vaginale – ma anche l’Ecografia Mammaria) con attrezzature moderne, di buona qualità e soprattutto con un soddisfacente rapporto costo / beneficio, ha reso una ormai di scarsa utilità pratica la “visita” tradizionale (ma anche costosa, dati gli inutili doppioni, ed il rimpallo da uno specialista all’altro, da un laboratorio all’altro, per poi ritornare alla casella di partenza come nel gioco dell’oca … con sommarsi di costi … che l’approccio tradizionale comporta anche – talvolta in modo rilevante seppur poco riconoscibile - per chi si rivolge al Servizio Pubblico, il quale, per la sua natura di struttura profondamente burocratizzata e gerarchizzata, che concede sempre meno autonomia ai suoi stessi operatori, spesso in nome di improbabili risparmi, non pare affatto propenso ad accettare un approccio di questo genere… semmai punta ad un razionamento… più che una razionalizzazione vera!).

Detto ciò tuttavia voglio mettere in guardia la Clientela da un approccio altrettanto pericoloso. Le stesse società scientifiche ammettono che anche il Ginecologo non particolarmente esperto possa usare tecniche di diagnostica ecografica quantomeno per una prima ‘scrematura’ – in gergo si parla di Ecografia Office.

Ebbene, questa pratica – pur in sé non disprezzabile – non si deve intendere sostitutiva di un approccio più ‘completo’. Specie se ha fatto sorgere qualche dubbio, inevitabilmente richiede una conferma ‘esperta’

Nella mia pratica quotidiana ho compreso che quando si ‘accende’ l’ecografo si debbono rispettare tutte le regole, i dettami delle Linee Guida (ma anche capire quando sia indispensabile andare oltre), in definitiva mettere in atto tutte le Buone Pratiche. Cosa vuol dire? Qualche esempio:

 

  • Senza che sia richiesto specificamente dal Medico Curante di fiducia, l’ecografia di gravidanza ritengo che debba comprendere non solo la misurazione del feto od una valutazione approssimativa dell’anatomia. Dovrà invece sempre valutare i parametri di benessere fetale mediante l’utilizzo di ‘accessori’, quali la Dopplerflussimetria o quant’altro si renda opportuno. In taluni casi, almeno quando si verifichino le condizioni tecniche adeguate, si potrà effettuare anche una visualizzazione 3D – 4D (che non deve essere finalizzata solo a creare il book fotografico – pur se ovviamente, dal punto di vista emozionale, può essere molto gratificante – può dare molto di più).
  • Ugualmente l’ecografia ginecologica e mammaria non possono limitarsi ad una semplice valutazione dell’anatomia degli organi esaminati, ma fornire quanto più possibile anche informazioni sullo stato funzionale oppure, in presenza di quadri sospetti, ricavare, impiegando opportuni tecniche accessorie, quelle informazioni che – se pure possano non essere completamente esaustive per sé medesime - aiuteranno almeno a suggerire in modo ragionato quegli approfondimenti che poi faranno Diagnosi.
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